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“Arrivederci fra Mille Anni. Viaggio alla scoperta dell’ affascinante cultura della Via della Seta”

Aggiornato il: mar 2



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Domenica 3 novembre 2019, alle ore 19.30 

va in scena al Tuscany Hall Teatro di Firenze


Prevendite

TicketOne Arrivederci fra mille anni

Biglietti posti numerati (esclusi diritti di prevendita)

Settore giallo 27,50 euro

Settore verde 22 euro

Settore blu 16,50 euro

Settore bianco-rosa 11 euro


Arrivederci fra mille anni”, un viaggio nella cultura cinese

Domenica 3 novembre il Tuscany Hall teatro di Firenze ospita lo spettacolo “Arrivederci fra Mille Anni. Viaggio alla scoperta dell’ affascinante cultura della Via della Seta”, un viaggio lungo la Via della Seta attraverso canti, danze, musiche strumentali, effetti acustici e giochi di luce.

La cultura cinese ha radici antichissime. Nel corso della sua lunga e continua evoluzione, lunghi “fili di seta” invisibili hanno tessuto uno stretto legame tra Oriente e Occidente: la Via della Seta e la Via della Seta marittima. Queste rotte commerciali non solo hanno permesso al mondo di diventare una grande famiglia dal destino comune, ma hanno anche aperto una luminosa strada che ne ha favorito gli scambi e la prosperità culturale e artistica.


Arrivederci fra mille anni: lo spettacolo

Lo spettacolo Arrivederci fra mille anni, che ha come suo tema proprio quello della Via della Seta, intende mostrare al pubblico tutto il fascino della cultura cinese, che vanta una storia di cinquemila anni, insieme a quello delle diverse forme d’arte sviluppatesi in seno a quest’antica civiltà, presentando vicende storiche, personaggi tipici e regioni chiave attraverso il canto, la danza e la musica strumentale unitamente all’utilizzo di effetti acustici, elettronici e giochi di luce.

Tra le opere che saranno presentate al pubblico, figurano brevi rappresentazioni sceniche che rendono omaggio a coloro i quali hanno dato, nel corso della storia, importanti contributi all’integrazione e all’interscambio tra civiltà orientali e occidentali.

“Arrivederci fra mille anni – Viaggio alla scoperta dell’affascinante cultura della Via della Seta” è un percorso culturale pensato per favorire l’integrazione fra le diverse nazionalità che popolano il pianeta, è uno scambio artistico per promuovere l’edificazione di una comunità umana dal futuro condiviso.

Lasciamoci, quindi, avvolgere dalla magia della “Luce d’Oriente”, intraprendiamo un fantastico “Viaggio lungo la Via della Seta”, ammiriamo la luminosità della “Perla della Via della Seta” e facciamoci sedurre dalla sinuosa e cangiante “Bellezza della Via della Seta”, in nome di quell’ “Arrivederci fra mille anni” che ci siamo scambiati, con l’idea di partire insieme, un giorno, verso un luogo lontano incantato.


IL PROGRAMMA

Prefazione

Dal II secolo a.C., da quando Zhang Qian fu inviato in missione nelle regioni occidentali, le campane delle carovane cammelliere sulla Via della Seta riecheggiano ancora oggi. 600 anni fa, Zheng He solcò i mari occidentali, non solo aprendo di fatto la Via della Seta marittima ma collegando via mare gli scambi tra civiltà. Negli ultimi due millenni, diverse civiltà hanno imparato le une dalle altre, rendendo il mondo un luogo più ricco e variopinto. Nel prossimo millennio, siamo convinti che la luce della comprensione reciproca tra civiltà, renderà radioso il futuro dell'umanità.

All'unisono, allora, rivolgiamo i nostri sguardi a questa luce di civiltà che ha illuminato la Via della Seta per duemila anni….

Prologo: Luce d'Oriente

Questa luce d'oriente, tra l'onirico e l'immaginifico, è lo sguardo di un antico paese orientale sul mondo, che attraversa l'immensità dei deserti e viaggia tra innumerevoli insidie, lungo la via….

Atto I: Viaggio lungo la Via della Seta


1.“Zhang Qian” (rappresentazione scenica)

Zhang Qian fu un celebre diplomatico, viaggiatore e pioniere della Via della Seta nell'antica Cina. Nel 139 a.C. fu inviato in missione nelle regioni occidentali, aprendo di fatto il passaggio all'integrazione e alla comunicazione tra le civiltà orientali e occidentali.


ZAI EVENTI| Arrivederci fra Mille Anni

2.“Concerto di campane di bronzo e tamburi” (gruppo di danzatori)

Le campane di bronzo (in cinese: bianzhong) sono il più antico strumento a percussione cinese. Il Concerto di campane di bronzo e tamburi si basa su un'interpretazione classica di questi strumenti ed è coadiuvata da performance di tajiquan, strumenti a percussione e coreografia di ballerini che, attraverso la danza, esprimono allo stesso tempo grazia ed energia.

3.“Abiti arcobaleno e indumenti di piume” (Gruppo di danzatrici)

Questa danza ha origine da quella che si teneva nel palazzo imperiale della dinastia Tang in Cina più di 1.000 anni fa. Un gruppo di dame di corte danzava con abiti dalle maniche lunghe, portando il pubblico nel mondo incantato delle fate nel Palazzo sulla Luna.

Atto II: Perla della Via della Seta


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4.“Viaggio ad Ovest” (rappresentazione scenica)

Più di 1300 anni fa, un monaco eminente della dinastia Tang, viaggiò attraverso più di 100 paesi tra mille difficoltà per diffondere il Buddismo. Mentre si dedicava alla traduzione e trasmissione dei sutra buddisti, redasse anche “Viaggio ad ovest”, nel quale descrive con minuzia le usanze locali dei diversi luoghi in cui era stato. Questo romanzo, tradotto in tedesco, francese, inglese, giapponese e in molte altre lingue, ha avuto un profondo impatto sullo sviluppo della cultura mondiale e Xuan Zang è stato universalmente riconosciuto come un eccellente messaggero degli scambi culturali tra cinesi e stranieri.

5.La danza con il lungo nastro di seta

“Suonare il liuto cinese al contrario” (trio di danzatrici)

La danza con il lungo nastro di seta, originaria della Cina, prende questo nome perché le danzatrici lanciano e riprendono con mille evoluzioni i nastri di seta colorati di lunghezze diverse. Introdotta a corte, veniva impiegata durante i sacrifici che si svolgevano all'interno del palazzo reale ed è giunta fino ai nostri giorni. “Suonare il liuto cinese al contrario” è una delle più belle rappresentazioni coreutiche che si può apprezzare sui murali siti nelle Grotte di Dunhuang in Cina ed uno degli esempi più alti dell'arte di Dunhuang.

6.“Apsaras volanti lanciano fiori” (gruppo di danzatrici)

“Apsaras” è il nome delle divinità volanti del pantheon buddhista le cui immagini sono state magnificamente riprodotte sui murali delle grotte di Dunhuang in Cina, oltre ad essere uno dei simboli della cultura di Dunhuang. Diversamente dalla rappresentazione iconografica degli angeli dell'arte occidentale, le “Apsaras” vestono abiti femminili eleganti e nastri volanti per creare l'immagine di divinità che fluttuano in aria. Questa danza svela al pubblico, con grande realismo, l'immagine delle Asparas.


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7.“Guerrieri di Buddha – Danza mascherata” (gruppo di danzatori)

Questi guerrieri, dipinti sui murali e scolpiti in statue di argilla, si trovano nella Grotta dei Mille Buddha a Dunhuang. Attraverso l'antica forma d'arte cinese della “danza mascherata”(in cinese, jiyue), i ballerini impersonano i Guerrieri di Buddha che eliminano i demoni e proteggono i vivi.

8.“Le mille mani del bodhisattva Guanyin” (gruppo di danzatrici)

Questa danza, ispirata ai murali di Dunhuang, mostra vividamente le immagini estremamente realistiche, dettagliate e belle di vari Buddha presenti sui murali, insieme al calore e alla grazia del Bodhisatva Guanyin dalle mille mani.

Atto 3: Bellezza della Via della Seta


9.“Marco Polo” (rappresentazione scenica)

Marco Polo, il viaggiatore italiano che nel XIII secolo viaggiò in Cina per 17 anni, lasciò ai posteri uno stupefacente libro, famoso in tutto il mondo, “Il Milione”, dando il via all'era dei contatti e delle interazioni dirette tra Cina e Occidente.

10.“Cantando sull'altopiano innevato” e “La ragazza di Daban” (gruppo di danzatori e danzatrici)

Tibetani e uiguri sono i due gruppi etnici in Cina più bravi a cantare e ballare. Sull'altopiano innevato, esprimono il loro amore per la vita con il tip tap orientale e, con danze aggraziate, il loro desiderio di felicità nell'antica città di Daban.

ZAI EVENTI| Arrivederci fra Mille Anni

11.“L'Oca selvatica” (assolo maschile)

Questa è una canzone popolare della minoranza mongola. La melodia dal suono armonioso esprime la nostalgia di casa del viaggiatore.

12.“Matrimonio iuguro” (rappresentazione scenica)

Gli iuguri sono una minoranza etnica che vive nella regione nord occidentale della Cina. La danza riproduce la scena di un matrimonio tradizionale iuguro considerato patrimonio culturale immateriale cinese.


13.“I viaggi di Zheng He” (rappresentazione scenica)

Zheng He fu un famoso navigatore e diplomatico dell'antica Cina. Nel 1405, per la prima volta, condusse la sua flotta in Occidente per una missione diplomatica, impresa che ripetéaltre sette volte, aprendo di fatto un canale di scambi marittimi economici e culturali tra Cina e paesi asiatici e africani.


14.“Mo Li Hua” “O' sole mio”

Da una estremità della Via della Seta, il gelsomino è candido e fragrante, riservato e sobrio e coincide con il temperamento della nazione cinese. “Il bellissimo fiore di gelsomino” può essere cantato e adattarsi a qualunque melodia nel mondo. Dall'altra estremità della Via della Seta, la nazione italiana si bagna nel sole del Mediterraneo, appassionata ed entusiasta, e la commovente canzone “O' sole mio”, si fonde insieme alla melodia cinese “Mo Li Hua”, offrendo un'esperienza musicale straordinaria.

Epilogo: Arrivederci fra mille anni


ZAI EVENTI| Arrivederci fra Mille Anni

È sulla Via della Seta che ci rincontreremo fra mille anni, e allora lasciamoci condurre dai canti e dalle danze, libiamo all'amicizia futura, innalziamo canti all'amore e alla felicità e condividiamo il futuro radioso percorrendola.







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